Biosensoristica per diagnostica endocrino-metabolica

DescrizioneDescrizione




                                                                                                                                                       



Il laboratorio di Biosensoristica per diagnostica endocrino-metabolica è coinvolto in diversi campi di ricerca, sia

sperimentali che traslazionali,
con particolare riferimento alla elettroanalitica, alle nanotecnologie e alla nanomedicina, sviluppandone gli aspetti teorici, metodologici, tecnico-strumentali e applicativi al fine di:




  1. realizzare prototipi di sensori e biosensori a trasduzione elettrochimica per applicazioni traslazionali in campo medico diagnostico e clinico;

  2. applicare tali (bio)sensori ed altre tecniche strumentali elettrochimiche alla diagnostica clinica, con particolare riferimento alla diagnostica precoce e mini-invasiva in ambito endocrino-metabolico ed andrologico.





L’attività di ricerca può essere schematicamente riassunta nelle tematiche principali qui di seguito elencate in ordine cronologico:




  • Bioelettrochimica, studi di base ed applicazioni - studio delle proprietà di trasferimento elettronico diretto e mediato di proteine redox e caratterizzazione bioelettrochimica di enzimi in relazione alle modalità di immobilizzazione (fisica e/o chimica) ed alla nanostrutturazione dell’interfaccia elettrochimica impiegata. Gli sviluppi principali hanno riguardato la realizzazione di (i) biosensori elettrochimici di seconda e terza generazione per analisi cliniche ed alimentari, (ii) prototipi di enzymatic biofuel cell per la produzione di energia e la realizzazione di biosensori self-powered in campo clinico;

  • Superfici elettrodiche funzionalizzate e nanostrutturate - realizzazione ed applicazione di elettrodi modificati mediante impiego di: i) mediatori elettrochimici opportunamente legati ad edifici molecolari adatti alla modificazione di superfici elettrodiche, come monostrati autoassemblati (SAM); (ii) polimeri conduttori elettropolimerizzati; (iii) nanoparticelle, metal organic frameworks (MOF) e nanostrutture di metalli nobili elettrodepositate o sintetizzate mediante metodi e materiali eco-friendly;

  • Tecniche innovative di immobilizzazione enzimatica per lo sviluppo di biosensori enzimatici – studio di procedure innovative di immobilizzazione di proteine basandosi (i) su gel polimerici dotati di gruppi funzionali reattivi in grado di aumentare la stabilità dell’immobilizzazione conservando l’ambiente idrofilo e la struttura nativa dell’enzima, (ii) su nanomateriali compositi in grado di assicurare una immobilizzazione che preservi la struttura nativa della proteina favorendo contemporaneamente un efficiente trasferimento elettronico con la superficie elettrodica per la realizzazione di trasduttori per biosensori amperometrici di seconda e terza generazione;

  • Biosensori enzimatici ed immunosensori – realizzazione di biosensori basati su enzimi (biosensori enzimatici) e sull’interazione antigene-anticorpo (immunosensori) per la determinazione di analiti di interesse clinico, in particolare ormoni e loro metaboliti, ed applicazioni in matrici reali quali sangue e urine;

  • Biosensori per il monitoraggio continuo e mini-invasivo di metaboliti in ambito endocrino-metabolico – realizzazione di biosensori elettrochimici enzimatici indossabili basati su array di microaghi per la determinazione mini-invasiva in continuo ed in tempo reale di metaboliti nel fluido interstiziale. Le principali applicazioni traslazionali sono state in ambito endocrino-metabolico, in particolare la determinazione in continuo del lattato, del glucosio e del beta-idrossibutirrato nel fluido interstiziale con invio del segnale wireless  da remoto, nell’ottica di uno sviluppo della medicina personalizzata e della telemedicina;

  • Sensori e biosensori  point-of-care (POC) – realizzazione di sensori e biosensori miniaturizzati e portatili basati su elettrodi screen-printed opportunamente modificati per applicazioni traslazionali applicate alla diagnostica precoce in ambito endocrino-metabolico ed andrologico;

  • Sensori per il monitoraggio di interferenti endocrini in fluidi biologici – realizzazione di sensori elettrochimici basati su elettrodi opportunamente modificati per la determinazione di interferenti endocrini in fluidi biologici.






ResponsabileResponsabile

NomeE-mailStruttura
Riccarda Antiochia riccarda.antiochia@uniroma1.it DIPARTIMENTO DI MEDICINA SPERIMENTALE

Dipartimento o centro ospitanteDipartimento o centro ospitante
DIPARTIMENTO DI MEDICINA SPERIMENTALE
AttivitàAttività
  • Didattica 0 %
  • Ricerca 0 %
  • Servizio 0 %
Personale docente e di ricercaPersonale docente e di ricerca

NomeE-mailStruttura
Flavio Rizzo flavio.rizzo@uniroma1.it DIPARTIMENTO DI MEDICINA SPERIMENTALE
Cristina Tortolini cristina.tortolini@uniroma1.it DIPARTIMENTO DI MEDICINA SPERIMENTALE

Personale docente esternoPersonale docente esterno

NomeE-mailStruttura
Anisa Degjoni anisa.degjoni@uniroma1.it

Strumenti e attrezzatureStrumenti e attrezzature

NomeDescrizioneServizi offerti
PGSTAT204/FRA32MLo strumento comprende un potenziostato/galvanostato di base con una tensione conforme di 20 V e una corrente massima di 400 mA o 10 A in combinazione con il BOOSTER10A. Il potenziostato è ampliato col modulo per la spettroscopia di impedenza (EIS)Il PGSTAT204 è uno strumento economico, che può essere posizionato ovunque. Gli ingressi e le uscite analogici e digitali sono disponibili per controllare gli accessori e i dispositivi esterni Autolab. Il PGSTAT204 include un integratore analogico integrato. In combinazione con il potente software NOVA può essere utilizzato per la maggior parte delle tecniche elettrochimiche standard, quali voltammetria ciclica, voltammetria a impulsi differenziale e cronoamperometria.
PGSTAT204/BAIl BA è un modulo bipotenziostato a modalità duale che converte l'Autolab in un potenziostato a doppio canale con cui possono essere eseguite misure su due elettrodi di lavoro che condividono lo stesso elettrodo di riferimento.Nella modalità bipotenziostato, una tensione fissa viene applicata al secondo canale (secondo elettrodo di lavoro) applicando una fase potenziale o una scansione al primo canale (primo elettrodo di lavoro). Nella modalità di scansione del potenziostato viene applicato al secondo canale un offset potenziale rispetto al primo canale. Si utilizza per analisi multiplex.
DRP-CONNECTOR96XCollega elettrodi a membrana DropSens a qualsiasi tipo di (multi) potenziostato. Due selettori rotanti manuali consentono di selezionare la lettera della riga (da A a H) e il numero della colonna (da 1 a 12) che identificano i pozzetti da analizzare
Sensit Smart PalmSensPotenziostato portatile che può essere collegato sia ad uno smartphone che ad un pcSi usa per voltammetria ciclica, cronoamperometria, impedenza e voltammetria ad impulsi. Può essere collegato a dispositivi wearable e consente l'invio di dati wireless per sviluppo di biosensori point-of-care (POC)
Milli-Q® SQ 2Series Water Purification SystemsSistema di purificazione dell'acqua in pura ed ultra pura Purificazione dell'acqua per soluzioni per la calibrazione dei biosensori e per analisi di laboratorio
XS pH 80 PRO StirrerpHmetro da bancoMisure pH
Radwag AS220.X2 PLUSBilancia analitica da laboratorio Pesata massima 220 g, PR. 0.1 mg

UbicazioneUbicazione

Nome stanzaEdificioPiano
stanza 35 PL028 seminterrato

 


Galleria
1 / 6
bilancia analitica
2 / 6
pHmetro
3 / 6
Multipotenziostato Metrohm
4 / 6
Potenziostato Autolab con impedenza
5 / 6
Sistema di purificazione acqua pura ed ultrapura Milli-Q
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Laboratorio di elettroanalitica

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